Ancora tu - Foto 1
Il ritratto è la ‘forma cristallizzata’ di un magma materico in continuo mutamento. Nel suo divenire, l’informità svela fattezze umane imprevedibili.
Nazionalità:
Italiana
Misure:
mm 368x288
Tecnica:
Acquaforte e stampa a secco su zinco
Tipologia:
Incisione
Collocazione attuale:
Fondazione Pasquale Celommi
Sezione nel museo virtuale:
Prima e Seconda Biennale Internazionale di Incisione e Scultura

Qualcuno si aggira in uno spazio ben preciso, mentre l’artista si accinge a morsurare la lastra. Quest’ultimo l’osserva attentamente; ritiene, quindi, di doverne fare il ritratto, ovviamente non precisandone l’identità o i caratteri della persona umana.

L’artista è interprete e spettatore nel fluire del suo processo creativo. Cattura e amalgama ogni scoperta o emozione provata.

Al fruitore dell’opera presenta un ‘dorso’ di età classica; il ‘rappresentato’ non ha nome. Chissà, forse, l’artista potrebbe averlo visto e incontrato nel Museo archeologico nazionale

di Napoli. In tal caso, tale informe potrebbe rivelarsi il Dorìforo, scalpellato da Policleto, immortalato all’inizio del I secolo a. C.

Ne conseguirebbe l’esaltazione dell’immortalità e della fisicità.

Di certo, l’artista manifesta un interesse marcato per una materia, libera, manipolata, trasformata in oggetto d’arte, nella logica degli artisti informali, quali Jean Fautrier, Jean Dubuffet, Alberto Burri, etc. (Emidio Di Carlo, Critico d’Arte)