Ancora tu
Ancora tu
Carmine Maurizio MuoloItaliana
mm 368x288
Acquaforte e stampa a secco su zinco
Incisione
Fondazione Pasquale Celommi
Prima e Seconda Biennale Internazionale di Incisione e Scultura
Qualcuno si aggira in uno spazio ben preciso, mentre l’artista si accinge a morsurare la lastra. Quest’ultimo l’osserva attentamente; ritiene, quindi, di doverne fare il ritratto, ovviamente non precisandone l’identità o i caratteri della persona umana.
L’artista è interprete e spettatore nel fluire del suo processo creativo. Cattura e amalgama ogni scoperta o emozione provata.
Al fruitore dell’opera presenta un ‘dorso’ di età classica; il ‘rappresentato’ non ha nome. Chissà, forse, l’artista potrebbe averlo visto e incontrato nel Museo archeologico nazionale
di Napoli. In tal caso, tale informe potrebbe rivelarsi il Dorìforo, scalpellato da Policleto, immortalato all’inizio del I secolo a. C.
Ne conseguirebbe l’esaltazione dell’immortalità e della fisicità.
Di certo, l’artista manifesta un interesse marcato per una materia, libera, manipolata, trasformata in oggetto d’arte, nella logica degli artisti informali, quali Jean Fautrier, Jean Dubuffet, Alberto Burri, etc. (Emidio Di Carlo, Critico d’Arte)
