At the… spot - Foto 1
A sinistra sono percepibili due volti, sottolineati da una freccia, a destra e cerchiato vi è un volto di donna ultramoderno, essi sottolineano il passato e il presente, l'oscurità e la luminosità. Two faces highlighted by an arrow can be seen on the left; on the right, there is an ultramodern woman’s face. They underline past and present, darkness and light.
Nazionalità:
Polacca
Misure:
mm 180x460
Tecnica:
Litografia / Lithography
Tipologia:
Pittura
Collocazione attuale:
Fondazione Pasquale Celommi
Sezione nel museo virtuale:
Terza Biennale Internazionale di Incisione e Scultura

L’opera At the… spot (2023), per dichiarata descrizione dell’artista, scaturisce dall’accadimento di un incontro in cui si sviluppano le relazioni tra persone.

L’artista usa l’algrafia. Con fine sprezzatura, moderna vivacità e varietà di toni e anche con un certo virtuosismo, Cezch penetra nel vivo dell’incontro Dante-Beatrice, intuendone il legame profondo; non intende scadere nel paludamento esteriore; vuole, di certo, seguire uno degli insegnamenti attribuiti al filosofo Thomas Hobbes (1588-1679) “primum vivere, deinde philosophari” (“prima si pensi a vivere, poi a filosofare”) ma, al contempo, egli ama evidenziare come l’esperienza del Paradiso dantesco sia “un’avventura tutta mentale”. Indubbiamente, il “trasumanar” dantesco si compie attraverso l’approfondimento dell’intelletto e l’infiammarsi dell’amore e si esprime nel concetto dell’ineffabilità. L’artista non si addentra nell’esplicitazione della questione, almeno che non l’esprima attraverso quel gioco di cerchi che insistono fuori e dentro la figura femminile. (Emidio Di Carlo, Critico d’Arte)