Distanti - Foto 1
Il paesaggio appare spoglio, cupo, ma non del tutto desertico. Infatti, nella luce accecante due colonne delimitano un irreale traffico umano che conserva una patina metafisica.
Nazionalità:
Italiana
Misure:
mm 200x140
Tecnica:
Acquaforte su zinco
Tipologia:
Incisione
Sezione nel museo virtuale:
Prima e Seconda Biennale Internazionale di Incisione e Scultura

L’artista guarda e invita alla riflessione.

Sull’asfalto abbagliante di una strada, in primo piano, si intravedono ‘fantasmi’ di esseri umani. Intorno regna il buio, salvo che nella parte superiore dove torna la lunga striscia accecante dell’asse viario. Il paesaggio è stato, per così dire, territorializzato: la gente vi si muove silenziosa.

La motivazione dell’acquaforte è, indubbiamente, volta alla lotta contro i cambiamenti climatici e al rispetto degli obiettivi dell’Agenda 2030. Si può così parlare di Realismo magico. A tal riguardo, potremmo collegare Poma a Massimo Bontempelli che in Avventura novecentista ha così detto: “(...) Fa sentire, attraverso un’inquietudine intensa, quasi un’altra dimensione in cui la vita nostra si riflette”. Descrittività, purismo, silenzio, analisi e freddezza oggettiva sono le qualità più significative che emergono così dalle colonne isolate di Distanti. (Emidio Di Carlo)