Glance I - Foto 1
L’artista ritrae un volto talmente vicino allo spettatore da oscurarne una parte, mostrandoci solo un orecchio, un occhio e solo parzialmente il naso e le labbra.
Nazionalità:
Australiana
Misure:
mm 60x100
Tecnica:
Maniera nera su rame
Tipologia:
Incisione
Collocazione attuale:
Fondazione Pasquale Celommi

Tutto l’impianto figurativo della Wilkinson è costellato dai particolari che ella indaga minuziosamente e sapientemente. Se ne deduce un’intrigante essenzialità formale.

L’oggetto prescelto, in forza della mezzatinta a tutto campo, diviene tutt’uno con l’immagine offerta all’osservatore, restando in piena armonia con l’ambiente circostante che si palesa appena. Si potrebbe dire che una maschera o un volto umano, un retro-busto femminile, dadi, uova, scarpe di bambino, un giocattolo, e quant’altro sollecitato dall’artista fuoriescano come imbuti rovesciati, con realismo formale, da un’omogenea quanto buia profondità cosmica.

In verità, Glance I è, di per sé, un taglio significativo di donna. Chi guarda questo viso, vi trova, incisivamente e con puntigliosità veristica, una composizione in cui primeggiano un occhio e un orecchio; in secondo luogo, il naso e le labbra appena accennati; infine, la guancia carnosa. La scelta di questi tratti somatici è ricercata e sofferta, ma dimostra, altresì, un’eccezionale qualità esecutiva. Nello spaccato: il soggetto, la traducibilità formale, la fruizione dell’opera sottintendono un linguaggio assertivo, funzionale e persuasivo. La vista, l’ascolto, l’ispirazione, l’aspetto formale connettono l’artista all’opera, l’opera al fruitore. (Emidio Di Carlo, Critico d’Arte)