Il dono - Foto 1
L’incisione svela sintetiche e distinte monocromie formali in una cornucopia, nonché mirabili successioni di “ombra-luce”. Ne deriva una composizione spaziale caratterizzata da luminosità.
Nazionalità:
Italiana
Misure:
mm 120x160
Tecnica:
Maniera nera su lastra di rame
Tipologia:
Pittura
Collocazione attuale:
Fondazione Pasquale Celommi
Sezione nel museo virtuale:
Prima e Seconda Biennale Internazionale di Incisione e Scultura

Proveniente da Ortona, antico approdo dei Frentani, Di Lizio ha potuto trovare proprio nell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila il laboratorio nel quale dispiegare la creatività nell’incisione.

Il dono può definirsi il frutto dell’insegnamento acquisito nella scuola abruzzese e, al contempo, segnala la perizia nel tradurre una specifica poetica attraverso una concretezza operativa-tradizionale.

Sul piano tecnico, l’opera segue la regola della maniera nera.

Nessuna accidentalità limitativa interrompe la fuga prospettica verso l’infinito, laddove il cielo si illumina ma senza lasciare visibile la fonte. La profondità dell’opera, l’”intuizione del bene” come direbbe Georg Edward Moore, “l’impressione dipendente dall’idea” alla maniera di David Hume, sono caratteri presenti in un’opera che ha anche il respiro metafisico dei paesaggi di Carlo Mattioli. (Emidio Di Carlo, Critico d’Arte)