Inferno Canto IV (52-57)
Inferno Canto IV (52-57)
Renato CocciaItaliana
cm 30x21
Acquerello
Pittura
Fondazione Pasquale Celommi
Illustratori della Divina Commedia
A sinistra ci sono Dante, che addita un gruppo di anime, e un pallido Virgilio; al centro della scena figurano anime del Limbo, donne e bimbi isolati, quasi in un emisfero di luce, venati da una struggente malinconia. Tutto sembrerebbe concorrere a dire che queste anime siano anche il principale soggetto di interesse dell’artista. In verità, non è così.
L’artista ritaglia una parte circoscritta dell’acquerello da dedicare a Gesù Cristo che, nel periodo tra la Crocifissione e la Resurrezione, scende nel Limbo e trae i Patriarchi dell’Antico Testamento, portandoli in Paradiso. Ecco perché sono raffigurati anche Adamo e Eva, Mosé e forse Abramo. Se l’altezza dell’ingegno è riconosciuta da Dante in questa specie di “elisio sereno” ma non da Coccia, ciò può, di certo, spiegarsi con la diversa ottica che ha l’artista teramano il quale, tra tante innovazioni dantesche, opta per restare ancorato alla fede cristiana, riproponendo un focus sugli antenati di Cristo. (Stefania Di Carlo)
