Liberté - Foto 1
L’artista realizza un’opera caotica. Una moltitudine di figure si dispone occupando tutta la scena, dentro e fuori una gabbia per uccellini, la quale contrasta con il titolo: Libertè.
Nazionalità:
Italiana
Misure:
mm 660x490
Tecnica:
Acquaforte acquatinta su zinco
Tipologia:
Incisione
Collocazione attuale:
Fondazione Pasquale Celommi
Sezione nel museo virtuale:
Prima e Seconda Biennale Internazionale di Incisione e Scultura

Il verso dantesco “libertà va cercando, ch’è sì cara” (Purg., v. 71) si addice a chi è imprigionato nella gabbia o è la conquista di coloro che si ritengono fuori dalla grande ‘prigione’? L’opera sollecita a una molteplicità di valutazioni.

Liberté fa pensare a Il trittico del fieno (1503-04 ca.) di Hieronymus Bosch. Nell’opera, il mondo è un carro di fieno e ciascuno ne afferra quanto più può. In Bosch l’ispirazione muoveva da un proverbio fiammingo, in Nespeca scaturisce dalla ‘rivoluzione’ popolare che cancellò la monarchia e il sistema feudale in Francia, creando i presupposti per la nascita dello Stato democratico e l’avvio della storia moderna. (Emidio Di Carlo, Critico d’Arte)