Rendeir
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Conrad PintoIndiana
mm 303 ø
Xilografia
Incisione
Fondazione Pasquale Celommi
Prima e Seconda Biennale Internazionale di Incisione e Scultura
L’artista indiano (classe 1970) trae un “tondo” nel quale viene racchiusa un’ordinaria scena. Essa, però, non intende essere la mera descrizione di un evento, piuttosto evidenzia un momento creativo che esplicita l’insieme naturalistico nel quale si manifesta il medesimo evento. Merita precisare che l’opera nasce in Oriente, laddove la sollecitazione spirituale è fortemente correlata alla natura circostante.
Questo mondo, legato a un’economia rurale, è richiamato nelle opere dell’artista. Il “tondo”, presentato per la Biennale Internazionale, ne è una chiara esemplificazione culturale, ovvero una trascrizione narrativa resa tecnica mediante la xilografia.
Non tutti gli elementi della sua terra vengono indicati da Pinto, ma li si può dedurre nel risultato dalla chiarezza formale indiscutibile.
Innanzitutto, si veda la cosciente scelta di una specifica figura geometrica, ossia il cerchio in cui l’artista racchiude molteplici contenuti.
A guardare attentamente l’opera, non si può fare a meno di rilevare la descrizione scrupolosa dell’evento nonché l’uso del bulino più che della sgorbia, con un’esecuzione meno gestuale ma in linea con le antiche incisioni precedenti al libro illustrato. (Emidio Di Carlo, Critico d’Arte)
