Rising Beyond II - Foto 1
L’opera è una xilografia a colori, transita dal compensato alla carta giapponese Tosa Shi. Presenta una stilizzazione delle figure in cui è facile rintracciare l’impacciato Dante e l’accorta Beatrice.
Nazionalità:
Australiana
Misure:
mm 720x200
Tecnica:
Xilografia su compensato
Tipologia:
Incisione
Collocazione attuale:
Fondazione Pasquale Celommi
Sezione nel museo virtuale:
Terza Biennale Internazionale di Incisione e Scultura

Rising Beyond II stordisce il fruitore per la robustezza dell’ispirazione. Non è un tazebao scritto a mano o disegnato come negli anni della Rivoluzione culturale (1965-69) o in Occidente con l’inizio della contestazione studentesca del 1968. Non è neppure un papiro istoriato egiziano. Eppure vi si evidenziano altri impliciti messaggi, ad iniziare dalla forma cartacea iniziale, quindi all’astrazione della figurazione e al presumibile richiamo che attesta l’elevarsi oltre quell’ascensione di cui si parla nel primo canto del Paradiso dantesco. Com’è noto, il Paradiso è una ‘cantica visiva’ in cui predomina la luce, in cui Dante e Beatrice vedono con gli occhi e con l’intelletto. Manfred Egger, allora, rende il “trasumanar” del v. 70 del Paradiso attraverso un’atmosfera creativa metafisica che trascende il reale visivo. Presenta quell’ineffabilità del sacro, tipico della tradizione mistica medievale, lo stesso che poi va a confluire nell’estasi. (Emidio Di Carlo, Critico d’Arte)