Verso il primo cielo
Verso il primo cielo
Mario AlimedeItaliana
mm 200x200
Tecnica sperimentale puntasecca su cartone cuoio e maniera nera su rame
Incisione
Fondazione Pasquale Celommi
Terza Biennale Internazionale di Incisione e Scultura
Le figure sfuggenti ed evanescenti dell’artista esprimono quel “trasumanar” che non si riesce a rendere neanche con l’incisione. L’opera è stata realizzata con una materia insolita, il cuoio, e non solo il cartone e il rame.
L’area, realizzata con la terra di Siena, ha un solo grande protagonista, ovvero la Divinità, che intende regolare anche la sottostante area nella quale Beatrice segue con naturalezza e senza fatica l’ordine armonico paradisiaco. Dal canto suo, Dante, con il suo libero arbitrio indirizzato ora dalla donna-angelo, ma ancora poco avvezzo a questo nuovo regno, tenta un’inaudita ascesa.
La gestualità grafica e anche le apparenti tonalità dovute alle acidazioni, anche occasionali sulla superficie di base, possono sollecitare le successive rilevazioni di alcuni reperti figurativi umani distribuiti su tutta la superficie dell’opera incisa che come ha scritto Umberto Eco: “È una trionfale odissea nello spazio, a lietissimo fine”. (Emidio Di Carlo, Critico d’Arte)
